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Archivio

Archivio per la categoria ‘passatempo’

FireNES 1.0: Nintendo su Firefox

2 luglio 2008 Commenti chiusi

scaricare l’Extension FIRENES da qui.

installarlo.

Poi dal menù strumenti lanciare FIRENES

Doppio Click sulla Rom

o bottone destro e Play.

et voilà!


Tasti

Avvia gioco: ENTER

Select: CTRL

Button 1: X

Button 2: Z

Movimenti: Frecce direzionali

Le Opzioni, si trovano in : Menu Strumenti > Componenti Aggiuntivi > Estensioni

Cliccare su FireNes e su Opzioni

EnJoY!

Categorie:passatempo Tag:

assaggi di formiche…

5 dicembre 2007 Commenti chiusi

La mia vita sessuale è talmente scarsa che sto partecipando ai campionati mondiali di astinenza.
In finale incontrerò il Papa.

Non esistono preservativi completamente sicuri. Un mio amico che ne indossava uno
una volta venne investito da un autobus

Quando il mio ex fidanzato mi ha lasciata, il giorno dopo ho ricevuto un biglietto.
Diceva: ”Non te la prendere. Perché per uno per cui te la prendi, c’è sempre un altro a
cui gliela dai”!.

Datemi le mie mazze da golf, un po’ di aria fresca e una bella ragazza e
potete anche tenervi le mazze e l’aria fresca.

E’ stato un attimo: ci siamo guardati e dopo mezz’ora eravamo già a letto.
Io nel mio, lei nel suo.

Il mio corpo appartiene a mio marito, ma quello che faccio dal collo in su
è tutta un’altra storia.

Conosci te stesso (e non rompere il cazzo a me)

Il giovane marito, si compiace nudo davanti allo specchio.
“Con due centimetri in più sarei un re”.
“Si”, ribatte la moglie, “e con due in meno saresti una regina”!!!

Sappiamo che è difficile da credere, ma la vita di Berlusconi è basata su una
storia vera.

Per avere successo nella vita non serve avere i genitori ricchi.
A volte bastano i nonni ricchi.

“Devo reinterrogarti, perché il tuo ultimo voto risale ad ottobre.”
“Ma perché, i voti scadono?”

Gianfranco Fini ha la faccia di uno che è stato picchiato da bambino.
Ma non abbastanza

Ogni tanto adoro essere un po’ bastardo.
Ad esempio adoro andare al cinema col sombrero.

Ho portato mia suocera a vedere la stanza degli orrori al museo delle cere e uno degli
inservienti mi ha avvertito:
“ Signore la faccia camminare continuamente: stiamo facendo l’inventario.”

La sua presenza colpiva poco.
Quando qualcuno diceva “erano tre o quattro”, “o quattro” era lui.

Ci vogliono vent’anni ad una donna per fare del proprio figlio un uomo completo e venti minuti a un’altra donna per farne un perfetto idiota.

Berlusconi sin da piccolo disse: “O divento Presidente del Consiglio o niente”.
E’ riuscito a diventare tutt’e due.

Suonai. Lei mi aprì con un sorriso.
Non è facile. Provate voi.

A un congresso della Lega, dopo aver sentito dai discorsi che ce l’avevano duro, ho capito perché sedevano tutti una fila si e una no.

Il sesso ed il bridge si assomigliano molto.
In entrambi se non hai un buon partner può bastare una buona mano.

“Perché qualcuno non inventa qualcosa da sposare diverso da una donna?”

Un uomo che non si è ancora sposato è incompleto. Poi è finito.

La mendicante alla signora grassa.
“Per favore, non mangio da tre giorni”.
“Avvessi io la tua forza di volontà.”

Tra due mali scelgo sempre quella più giovane e carina.

Giuliano Ferrara. L’anello di congiunzione tra l’uomo e la comitiva.

Lo stinco della gamba è un aggeggio per trovare i mobili quando c’è buio.

Categorie:passatempo Tag:

assaggi di formiche…

5 dicembre 2007 Commenti chiusi

La mia vita sessuale è talmente scarsa che sto partecipando ai campionati mondiali di astinenza.
In finale incontrerò il Papa.

Non esistono preservativi completamente sicuri. Un mio amico che ne indossava uno
una volta venne investito da un autobus

Quando il mio ex fidanzato mi ha lasciata, il giorno dopo ho ricevuto un biglietto.
Diceva: ”Non te la prendere. Perché per uno per cui te la prendi, c’è sempre un altro a
cui gliela dai”!.

Datemi le mie mazze da golf, un po’ di aria fresca e una bella ragazza e
potete anche tenervi le mazze e l’aria fresca.

E’ stato un attimo: ci siamo guardati e dopo mezz’ora eravamo già a letto.
Io nel mio, lei nel suo.

Il mio corpo appartiene a mio marito, ma quello che faccio dal collo in su
è tutta un’altra storia.

Conosci te stesso (e non rompere il cazzo a me)

Il giovane marito, si compiace nudo davanti allo specchio.
“Con due centimetri in più sarei un re”.
“Si”, ribatte la moglie, “e con due in meno saresti una regina”!!!

Sappiamo che è difficile da credere, ma la vita di Berlusconi è basata su una
storia vera.

Per avere successo nella vita non serve avere i genitori ricchi.
A volte bastano i nonni ricchi.

“Devo reinterrogarti, perché il tuo ultimo voto risale ad ottobre.”
“Ma perché, i voti scadono?”

Gianfranco Fini ha la faccia di uno che è stato picchiato da bambino.
Ma non abbastanza

Ogni tanto adoro essere un po’ bastardo.
Ad esempio adoro andare al cinema col sombrero.

Ho portato mia suocera a vedere la stanza degli orrori al museo delle cere e uno degli
inservienti mi ha avvertito:
“ Signore la faccia camminare continuamente: stiamo facendo l’inventario.”

La sua presenza colpiva poco.
Quando qualcuno diceva “erano tre o quattro”, “o quattro” era lui.

Ci vogliono vent’anni ad una donna per fare del proprio figlio un uomo completo e venti minuti a un’altra donna per farne un perfetto idiota.

Berlusconi sin da piccolo disse: “O divento Presidente del Consiglio o niente”.
E’ riuscito a diventare tutt’e due.

Suonai. Lei mi aprì con un sorriso.
Non è facile. Provate voi.

A un congresso della Lega, dopo aver sentito dai discorsi che ce l’avevano duro, ho capito perché sedevano tutti una fila si e una no.

Il sesso ed il bridge si assomigliano molto.
In entrambi se non hai un buon partner può bastare una buona mano.

“Perché qualcuno non inventa qualcosa da sposare diverso da una donna?”

Un uomo che non si è ancora sposato è incompleto. Poi è finito.

La mendicante alla signora grassa.
“Per favore, non mangio da tre giorni”.
“Avvessi io la tua forza di volontà.”

Tra due mali scelgo sempre quella più giovane e carina.

Giuliano Ferrara. L’anello di congiunzione tra l’uomo e la comitiva.

Lo stinco della gamba è un aggeggio per trovare i mobili quando c’è buio.

Categorie:passatempo Tag:

Travel Game

28 novembre 2007 Commenti chiusi

Carino per cimentarsi con le proprie conoscenze geografiche…

link.

Categorie:passatempo Tag:

Aforismi

7 novembre 2007 Commenti chiusi

1) Sono nato in una famiglia povera. Mia mamma ha dato alla luce pochi figli. La maggior parte li ha dati al buio.

2) “Nonostante sia stato bocciato, la notte dormo come un bambino.” “Ma come?” “Mi sveglio ogni due ore e piango.”

3) L’arbitro non fa il monaco.

4) Grandi questioni: le galline terrorizzate fanno le uova alla choc?

5) Dallo psicanalista: “Dottore, sono sei mesi che mia moglie pensa di essere una falciatrice” “E allora perché non me l’ha portata prima?” “Aspettavo che il mio vicino me la restituisse!”

6) Skinhead Pensiero: è buio, pesto.

7) Skinhead Pensiero variant: è scuro, pesto.

8) Certo che sono single per scelta. Di un altro, però.

9) Non è bello ciò che è bello. Figuriamoci ciò che è brutto.

10) Al giorno d’oggi, grazie al progresso, qualsiasi novantenne può godere di un certo sexe à piles.

11) Sono le pecore di Burano che producono la lana di vetro?

12) Io sono uguale a tutti gli altri, sono gli altri che sono diversi da me.

13) Era così pudica che, invece di dargliela, preferì fargliela avere.

14) Era un bambino saccente e presuntuoso: un giorno gli chiesero: “Ma te credi in Dio?” “Beh, credere è una parola rossa, diciamo che lo stimo.”

15) Se non fosse stato per quella puttana di una pecora avrei un maglione di pura lana vergine.

16) “Ieri ho vomitato tutto il giorno” “Vedi di rimetterti!”

17 )Dallo psicanalista: “..Ho sognato che, in una bella giornata di primavera, correvo felice in un prato pieno di fiori colorati, inseguendo una farfalla.” “..Evidente simbologia che denota una sessualità distorta e perversa, non scevra da una marcata pulsione omosessuale! ……………Vada avanti.” “…” “..Ritengo del tutto trascurabile il particolare che mi scopavo la farfalla.” Max Greggio

18) Perché fermarci a studiare la vita di un autore, quand’anche il torace può avere la sua importanza?

19) Non so se mi spiego. – disse il paracadute.

20) Ai giardini pubblici: “NON CALPESTATE L’ERBA” “FUMATELA!!!”

21) “Una moto con una potenza mostruosa..240 all’ora, poi mia moglie s’è messa di mezzo.” “E hai venduto la moto?” “No, ho preso in pieno mia moglie.”

22) Chi corrompe paga e gli appalti sono suoi.

23) Dio li fa poi li accoppa! Elio e le Storie Tese

24) Natale con i tuoi, Franco con chi vuoi!

25) Guardati da coloro che prima ti danno consigli e poi parlano male di te, cornuto! Citata da Corrado Guzzanti

26) Il masochista al sadico: “Ti prego fammi male!” “NO!”

27) Basta parlare di tangenti, ne abbiamo le tasche piene.

28) Non sono d’accordo con la matematica: ritengo che una somma di zeri dia una cifra minacciosa.

29) Il passatempo preferito dai soldati cristiani, nel Medioevo, erano le parole crociate.

30) Il torrente, scivolando, fece una cascata.

31) “E’ in momenti come questo che mi pento di non aver ascoltato quel che mia madre mi diceva sempre.” “Che cosa diceva?” “E che ne so? Non ascoltavo.”

32) “Ahi ahi ahi !” “No Alpitour?” “No, bruciores de cul!”

33) Non leggo le riviste porno, guardo solo le figure!

34) Grazie di essere venuto, gli disse lei dopo un paio d’ore. Freak Antoni

35) “Ciao Imerlda!”.”Ah, lei non è Imelda?” “… e pensare che ha proprio la faccia d’Imelda.”

36) “Stanotte ho fatto uno strano sogno: conosco una splendida modella al bar, affitto un’auto di lusso, ceniamo insieme nel più costoso ristorante della città, ordinando ostriche, aragoste e champagne della migliore marca, poi mi sono svegliato…ci sono rimasto male…” “Perché ci sei rimasto male?” “Cazzo, ho speso tutti quei soldi e non me la sono nemmeno fatta!”

37) Conosco un masochista che adora farsi una doccia fredda ogni mattina. Così se ne fa una calda.

38) Mio padre era talmente distratto che, quando andai da lui per dirgli che ero incinta, mi rispose: “Sei sicura che sia tuo?”

39) Soffro di dissenteria. Quando inizio qualcosa non riesco mai a fin…

40) Penso, quindi sono. E non faccio un cazzo.

41) Anche Michelangelo ha fatto le sue cappelle.

42) La superstizione porta sfortuna. ,Umberto Eco

43) “Guarda me: anch’io ho gli esami, eppure vedi come sono tranquillo?” “Che c’entra! Lei è professore…”

44) Il mondo è bello perché è avariato.

45) Le donne si dividono in tre categorie: le puttane, le stronze e le rompiballe. La puttana la dà a tutti. La stronza la dà a tutti meno che a te. La rompiballe la dà a te, solo a te, sempre a te.

46) “Suo marito è già impotente?” “E chi lo sà?”

47) Quanto si potrà incazzare una tartaruga che dopo due chilometri si accorgesse di aver sbagliato strada? Fabio Fazio

48) Ho preso così tante medicine che ogni volta che tossisco guarisco qualcuno. “La Settimana Enigmistica”

49) “Posso continuare a contare su sua moglie?” “La smetta di contare e soprattutto scenda immediatamente da mia moglie!”

50) Dialogo tra due galline: “Ma ci si rompe davvero a stare tutto il giorno sulle uova?” “Covare per credere.”

51) Mi piace tutto di te / dalla A alla Z / soprattutto / all’incirca / verso la Q.

52) Mio nonno era talmente aggressivo e arrogante che sulla sua tomba, sotto la foto, c’era scritto: “Cazzo guardi?” Daniele Luttanzi

53) “Scusi, siamo dell’A.I.D.O…” “Ho già dato.”

54) Quando la mia ragazza é rimasta incinta il padre all’inizio era contrario all’aborto. Poi mi ha visto ed é diventato favorevole. Dario Vergassola

55) Quella ragazza mi ha detto: “Vieni a casa mia, non c’è nessuno.” Sono andato a casa sua e non c’era nessuno. Mario Zucca

56) Io non credo agli oroscopi, perché sono del Sagittario.157)Perché i tassi non pagano le tasse? Perché gliela danno gratis!

57) Non drammatiziamo se Gesù è stato crocifisso. In fin dei conti era la sua Passione.

58) Quando moriremo? Quando lo uccise Romolo.

59) Avevo un amico gay, ma poi ci ho litigato. Temevo volesse divertirsi alle mie spalle.

60) Chi più ne ha, maggiormente ne possiede.

61) Mangiate merda: miliardi di mosche non possono essersi tutte sbagliate!

62) Il telefono cellulare è un telefono che può essere usato solo dai micro-organismi?

63) “Certo che il cane non ti tradisce mai…” “Mario che fai, ricominci?”

64) Mia moglie le sue pellicce se le è guadagnate col sudore della sua fronte. “Perbacco, non sapevo che avesse la fronte così bassa!”

65) Una bella signora va dal pescivendolo: “Non so che pesci pigliare…” “‘Pigliate ‘o mio!”

66) Chi troppo vuole nulla rifiuta!

67) Tra il dire e il fare c’è di mezzo “e il”. Elio e le Storie Tese

68) Meglio una gallina giovane oggi, che una banana vecchia domani. Stanlio

69)Una pera al giorno toglie il tossico di torno.

70) Le zanzare sono creature dell’universo. Ammazzatele lo stesso.

71) Sognavo di entrare in Marina; era lei che non voleva farmi entrare.

72) Un uomo senza sesso ……………. è un eunuco. Zuzzurro

73) Ieri ho salvato una ragazza che stava per essere violentata. E’ bastato controllarmi.

74) Mio nonno mi diceva sempre che noi sardi non siamo sottosviluppati. Siamo sviluppati sotto!

75) Non usate mai preservativi neri: il nero snellisce un casino!

76) Il lavoro mobilita l’uomo.

77) Allarme Aids. No ai rapporti occasionali. Bisogna farlo tutti i giorni, che diamine!

78) Le donne non sanno di essere sedute sulla la loro fortuna.

79) Sarò bre…

80) Non dimentico mai una faccia, ma nel vostro caso farò un’eccezione. Graucho Marx

81) “Amore, senti come sono teso…” “Brutto porco, lasciami la mano!”

82) Quel ragazzo aveva dei pantaloni così stretti che non solo si distingueva il sesso, ma anche la religione. Bruno Lauzi

83) “Signora è vero che non mi volete all’asilo perché il mio papa ha l’Aids?” “Smettila di dire sciocchezze tesoruccio, ma soprattutto togli quelle manacce contagiose dal mio vestito!”

84) Chi l’ha duro và sicuro!!

85) Ogni volta che mi guardo allo specchio mi convinco sempre più che Dio abbia un ottimo senso dell’umorismo.

86) Dio c’è ma ci odia. Roberto “Freak” Antoni

87) E’ pericoloso fare il bagno prima che siano trascorse tre ore dall’aver mangiato funghi velenosi.

88) Oggi pomeriggio, mentre passeggiavo con Maniglia, incrociamo una bellissima donna, la classica bionda scandinava, un pò fredda, riservata. “E pensare” dice Maniglia, “che ieri avrei potuto scoparla.” “Perché, la conosci?” “No, ma ce l’avevo duro.”

89) Se gli insegnanti non sono dei vampiri, perché in tutte le aule sono appesi i crocefissi?

90) Mi piacerebbe scrivere come Shakespeare. Se non altro saprei l’inglese.

91) Due persone su una in questo paese sono schizofreniche.

92) Quando le macchine da scrivere non erano elettriche andavano a carta carbone.

93) Quando torni, se sto studiando, per favore svegliami!

94) La metà delle bugie che dicono su di me sono vere.

95) Io non soffro di amnesie. Se soffrissi di amnesie me ne ricorderei.

96) Se ne sta distesa, a gambe larghe, sul letto. Non parla. Mi domando cosa vuole da me.

97) Risparmiate l’acqua, diluitela.

98) Nei film porno il protagonista e il montatore sono la stessa persona?

Categorie:passatempo Tag:

Lessico Bolognese

7 novembre 2007 Commenti chiusi

Il corso on-line ad uso e consumo dei maruecos e di chiunque voglia restare lessicalmente giovane e bolognese.

Bagaglio (anche “zavaglio”):
sostantivo che può indicare indifferentemente qualsiasi oggetto (o persona) con accezione negativa. Definisce sinteticamente la condizione di attrezzo inutile il cui unico attributo è quello di possedere un peso senza, nonostante tutto, svolgere correttamente la propria funzione. “Cos’è quel bagaglio lì?” domanderà con aria di superiorità il giovine felsineo additando il vecchio cellulare dell’amico dalle dimensioni di un cabina telefonica.

Batedo:
letteralmente equivalente alla locuzione “una gran quantità di”.
Il termine, pur nella sua sinteticità estrema, esprime con disarmante successo l’immagine onomatopeica del tamburellare incessante di qualcosa che si abbatte senza concedere tregua alcuna. “Ho preso un batedo d’acqua!” esclamerà correttamente l’ignaro cicloturista appena rincasato fradicio dopo l’ennesima bizza metereologica di queste mezze stagioni ritornate prepotentemente di moda.

Bazza:
intrallazzo, conoscenza tattica. Generalmente volta all’ingresso in disco senza sottostare a code di ore o allo sconto all’atto di un acquisto (per esempio del settimo aperitivo consecutivo al Rosarosae).

Bona lè:
basta. Locuzione sintetica ma esaustiva per sancire il termine di qualsiasi attività o discussione. “Bona lè! riga (vedi)! non ne voglio più mezza (vedi)!” affermerà perentoria la fanciulla-bene all’incipiente quarantasettesimo tentativo di “intomellamento” (vedi tomella) ad opera del maldestro maraglio (vedi) di turno. Vedi anche: “riga”.

Bulbo:
capelli. Il bolognese veramente giovane affermerà al suo amico scapigliato dalla corrente: “con questo vento hai un bulbo che non si affronta (vedi)!”

Càrtola:
tipo giusto, molto fico, di un’altra (vedi). Se si “ha la càrtola” significa che si possiedono tutte le caratteristiche necessarie per fare colpo sull’universo femminile.
Come comprensibile tale attributo non è collegabile in alcun modo al PEx.

Cassa:
o meglio “essere in cassa”. Definisce lo stato comatoso conseguente ad abuso di sostanze alcooliche e depone a grande sfavore del soggetto in quanto assolutamente incapace di intendere e di volere. Es.: “mi sono preso una cassa pesissima!” esclamerà il morigerato fanciullo, la giornata susseguente ad una bravata con gli amici.

Ciocàta:
rimprovero, cazziatone. Più correttamente “cioccàta”, in cui la doppia “c” viene immolata senza troppi rimorsi sull’altare della corretta pronuncia felsinea. “Ho preso una ciocàta pazzesca” asserirà correttamente lo studente ripreso e ridicolizzato di fronte alla platea di compagni di corso dal prof che lo ha “sgamato” mentre copiava la soluzione del problema di Analisi 2 dalla fotocopia ridotta e filigranata del “Matricioni – Forti”.

Dare la molla:
mollare, scaricare. Utilizzato principalmente nel senso di liberarsi della persona con cui si era soliti accompagnarsi. Alla domanda “dove l’hai messa la morosa?” il giovane bolognese che vorrà distinguersi per eleganza e modernità risponderà convenientemente “cioé, le ho dato la molla, mi aveva troppo zagnato (vedi) i maroni!”.

Della serie…:
incipit per eccellenza che prelude ad una categoria di cui l’evento che viene commentato si ritiene faccia parte. Fondamentale la “s” sibilante e la “e” molto aperta affinché la locuzione sia effettivamente giovane ed efficace.

Essere di un’altra (o di prima, o di primissima):

sottointeso “categoria”. Locuzione utilizzata per esprimere entusiasmo e felicità per qualcosa. L’oggetto dell’espressione viene immediatamente posto al di sopra di ogni confronto con oggetti simili ma banalmente e tristemente più scadenti. (Locuzione contraria: “essere di ultima”).

Fanga:

scarpa. Tendenzialmente schivo e scarsamente esibizionista il giovane felsineo apostroferà il suo interlocutore appoggiando un lieve: “ho comprato delle fanghe in centro che sono di un’altra” .

Fare il proprio numero (non…):
locuzione di rimprovero che colpisce la giovane mente bolognese fin dalla più tenera età e che lo accompagna nel corso della sua esistenza; pronunciata ora dall’amico di turno ora dalla dolce consorte la quale, prontamente avvedutasi dell’imminente, ricorrente, fragorosa digestione del compagno nel corso del pranzo di nozze della sorella, lo apostroferà così: “Non farai mica di nuovo il tuo numero?!”

Gaggia:
mento di notevoli dimensioni e sproporzionato rispetto al resto del viso. Tra gli esempi più famosi citiamo Celìne Dion e Michael Schumacher.

Gebbo (o geppo):
scarso, maldestro, personaggio di scarso spessore. Aggettivo dispregiativo utilizzato per additare persona sfigata di cui si nutre scarsa considerazione. L’espressione può essere rafforzata ulteriormente da specificazioni peggiorative come nei seguenti esempi: “gebbo di ultima”, “gebbo da fuoco”.

Impalugare:
allappare, invischiare. Tipico verbo da usare durante gare di Orzoro, pangrattato a cucchiaiate, senza bere. Il giovane bolognese che tronfio estrarrà dal suo zainetto il mitico “tortino porretta” o il non meno temibile “buondì classico” (privo dell’effetto lubrificante della marmellata o della copertura di cioccolato)
per la merenda si troverà irrimediabilmente impalugato e quindi bisognoso di ettolitri di liquido amalgamante.

Intappo:
abbigliamento particolare, look. Utilizzato in modo particolarmente efficace per riferirsi a travestimenti o agghindature finalizzate alla partecipazione a feste a tema (intappo anni ’70). L’arrivo di un amico dotato di zampa di elefante e stivaletto in pelle con cerniera laterale verrà convenientemente salutato con un efficacissimo: “meeerda, che intappo! sei troppo di un’altra!”.

Intortare (da cui il sostantivo “intorto”):
circuire, ammansire con discorsi possibilmente lunghi e fastidiosi a fini persuasivi.
La pratica dell’intorto è tipicamente attuata dal giovane di tendenza che, sfoggiando camicia “di primissima” ed il dodicesimo calice di frizzantino al dehor del Rosarosae, dà prova di prorompente logorrea alla fanciulla trampolata di turno al fine palese di ottenere favori di natura sessuale.

Lesso:
tipo scarsamente sveglio. “Luilì è un lesso!” esclamerà la sagace fanciulla bolognese additando il giovane di passaggio il quale, la sera precedente, alla visione della suddetta in soli autoreggenti e sandali con tacco vertiginoso, non ha compreso le malcelate intenzioni sessuali della focosa compagna.

Maraglio:
aggettivo sostantivato utilizzato per identificare ragazzi/e abbastanza grezzi che si mettono in mostra in modo vistoso e cafone. Il giovane della Bologna bene affermerà “che gran maraglio!” indicando platealmente il possessore della Renault 5 turbo con ruote iperlarghe e adesivi sul genere “turbo”, “Rabbit”, “O’neill”.

Non c’è pezza:
locuzione ermetica che affonda le radici ai tempi di vacche magre in cui le pezze potevano sancire la salvezza di un capo di abbigliamento ormai logoro. Quando “non c’è pezza” significa che non vi è modo di recuperare lo strappo e, per traslato, sottolinea l’ineluttabilità di un evento senza che si possa fare niente per evitarlo o per negarlo. “Devo mettermi a dieta, non c’è pezza!” esclamerà, non senza una nota di tristezza, il giovane imbolsito da vagonate di tigelle e crescentine.

Non si affronta:
locuzione atta ad indicare situazioni o immagini al limite della gestibilità o comunque sgradevoli a qualunque dei cinque sensi (vedi esempio precedente: “Hai ragione, non ti si affronta!”, risponderà l’amico).

Non volerne (più) mezza:
essere saturo di una cosa al punto di non volerne nemmeno più sentire parlare. Appare evidente il superiore impatto emozionale della locuzione felsinea al confronto del ben più prolisso ed inefficace corrispondente italiano. Vedi anche “scendere la catena”.

Paglia:
sigaretta. Tipica l’espressione del galantuomo bolognese il quale, dopo avere sorseggiato il quinto “mohito”, si rivolge elegantemente al tavolo accanto al proprio biascicando: “oh, raga, avete una paglia?”.

Panno:
coperta (del letto). Viene chiamato a gran voce dal galantuomo bolognese al sopraggiungere dei primi freddi apostrofando così la signora: “Oh, Cesira, tira fuori il panno!”.

Pezza:
sostantivo derivato dal verbo “impezzare” ossia usare la dialettica per chiudere all’angolo un altro individuo contro la sua volontà, il quale, dopo alcune orette sbotterà “cioé, mi stai tirando una pezza allucinante! cioé, non ti si affronta più: bona lè!”. Vedi anche “tomella”.

Pilla (o fresca):
soldi, denaro. Sostantivo generalmente utilizzato per sottolineare le capacità economiche famigliari che permettono al vitellone di sfilare di fronte al “Calice” sull’ultima spider in compagnia della gnocca di turno “meeerda, che ferro! luilì ha della gran pilla!”

Polleggiarsi:

riposarsi, stare calmi. Viene utilizzata spesso la forma imperativa del verbo in tono intimidatorio per raffreddare i bollori del maraglio di turno che spinge per non fare la coda all’ingresso della disco: “Oh, polleggiati subito!”

Riga:
basta, finito. La citazione della linea che determina la fine dell’elenco degli addendi nella somma del verduraio, definisce per traslato la fine di ogni attività. Si fa seguire spesso e volentieri a “bona lè”(cfr.)

Rusco:

pattume, spazzatura. “Cacciala nel rusco!” si sentirà dire il tapino giunto al passo della Raticosa con mezz’oretta di ritardo rispetto agli altri amici dotati di moto ben più moderne e prestazionali.

Sbarbina:

ragazza piccola di età, non oltre i 12/13 anni, usato meno frequentemente anche riferito ai ragazzi. “Quando ero sbarbino…”

Sborone:
esibizionista, personaggio che si fa notare rumorosamente, privo del benché minimo senso di misura, tatto ed eleganza. La diffusione del malcostume nazional-popolare di stampo catodico tipico di questo periodo storico ci offre continui esempi di “sboroni” che spaziano dagli ostentatori di status simbol (auto, moto, abiti griffati, accessoristica elettronica di vario genere) accomunati dalla caratteristica di avere elevati prezzi senza possederne corrispondenti contenuti, ai più classici autocelebratori di prestazioni sportive, sessuali nonché spacciatori di falsissime amicizie altolocate.

Scendere la catena:
tipica espressione che comunica il disarmo finale nei confronti di qualsivoglia evento al punto da non “volerne più mezza”. Le due espressioni si rafforzano spesso in un confronto sintattico che porta il giovane ingegnere alla settima ora di scritto dell’esame di stato ad affermare: “bona lè, riga! mi è scesa la catena: non ne voglio più mezza!”. Lo stesso verrà ritrovato poche ore dopo completamente “in cassa” di fronte al pub irlandese…

Sfrombolare:
gettare via, lanciare. Verbo che ben descrive gesti plateali e definitivi volti all’eliminazione fisica di qualsiasi oggetto divenuto inutile o comunque sgradito. “Soccia che stereo!” si dirà appena saggiata la potenza sonora dell’ultimissimo ritrovato acustico situato in camera dell’amico “…e che ne hai fatto di quello vecchio?” “l’ho sfrombolato giù dalla finestra!”

Sghetto (andare di):
espressione volta all’identificazione di contesti fortunosi che hanno consentito il concretizzarsi di eventi altrimenti improbabili. Tipico l’incipit dello studente universitario nullafacente e vitajolo che, all’ingresso dell’aula dove si tiene l’esame di “scienza delle costruzioni”, con la fiata ancora turbata dall’alcool ingerito la notte precedente esclama: “oh raga, se passo questa mi va fatta di sghetto!”

Spanizzo:
persona che si fa notare, che non si tira indietro, che osa in maniera evidente ma comunque degna di ammirazione. L’immagine, per quanto possa sembrare somigliante ad una prima lettura superficiale, differisce sensibilmente da quella dello “sborone” (cfr.) in quanto non comprende l’accezione negativa caratteristica di quest’ultimo.

Tiro:
è l’azione di schiacciare il bottone che apre il portone del palazzo. Quando il gentiluomo bolognese si troverà ai piedi del condominio dell’amata suonerà il campanello pronunciando la frase: “Ciao, sono io, mi dai il tiro?”

Tomella:
si riferisce all’atto di “intomellare” ossia di riversare fiumi di parole sul prossimo cercando di convincerlo delle cose più disparate. “Cioé, mi hai fatto una tomella assurda, mollami subito!” dirà elegantemente il PEx alla pretendente fanciulla affascinata da tanto potere e denaro. Vedi anche “pezza”.

Zagnare:

rompere, infastidire. Forma verbale tipicamente utilizzata nella più ampia locuzione “zagnare i maroni” dove l’azione si eleva ad una forma catartica ed universale che colpisce inevitabilmente le parti più intime e sensibili della corporalità maschile, ultimo ed ineluttabile bersaglio delle persone più insopportabili che la vita ci para dinanzi.

Categorie:passatempo Tag:

Lingua Italiana: sottigliezze

7 novembre 2007 Commenti chiusi

E’ incredibile come la lingua italiana contenga delle sottigliezze….
Eccone alcune particolarmente interessanti:

Un massaggiatore: un Kinesiterapista
Una massaggiatrice: una mignotta

Un professionista: un uomo che conosce bene la sua professione
Una professionista: una mignotta

Un uomo di strada: un uomo duro
Una donna di strada: una mignotta

Un uomo senza morale: un politico
Una donna senza morale: una mignotta

Un uomo pubblico: un uomo famoso, in vista
Una donna pubblica: una mignotta

Un uomo facile: un uomo con il quale è facile vivere
Una donna facile: una mignotta

Un intrattenitore: un uomo socievole affabulatore
Una intrattenitrice: una mignotta

Un adescatore: un uomo che coglie al volo persone e situazioni
Un’adescatrice: una mignotta

Un uomo molto disponibile: un uomo gentile
Una donna molto disponibile: una mignotta

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La cacca

7 novembre 2007 Commenti chiusi

1. MATTUTINA: Senza lode e senza infamia, ha comunque un grande valore psicologico: scaccia tutti i fantasmi della notte e aiuta ad intraprendere
con allegria il nuovo giorno.

2. COLLA: La più detestata. Non da particolare soddisfazione ne come
consistenza ne come aroma. Fa consumare una quantità industriale di carta igienica e obbliga ad usare lo spazzolone.

3. MOUSSE: Anticamente detta BOASCIA, ha un odore forte e genuino. Si manifesta spesso quando si e’ in campagna per una passeggiata. Color nocciola scuro e morbida.

4. CAPRINA: Un vezzo prettamente femminile: detta anche “A PALLETTONI”,
questo tipo di cacca e’ l’unica ad essere anche rumorosa quando arriva a
contatto con la superficie della tazza. Non ha particolare odore, e’ molto
consistente, a forma di chicco di grandine. Colore scuro.

5. BOERO: Consiste nella combinazione tra durissima e liquida: prima si
espelle il “tappo” che frena la caduta della parte liquida. Di vario colore, sorprende spesso chi non se lo aspetta.

6. MUNGO: Tra le più antiche specie. Lungo, consistente e profumato.
Colore chiaro, corrugato, questo modello ha il pregio di fumare sempre, anche in estate.

7. TOTEM: della famiglia dei MUNGIDI, ha le stesse caratteristiche del suo antenato. Colore testa di moro, liscio, molto più profumato.

8. ZEPPELIN: Famiglia dei MUNGIDI. La sua particolare grandezza lo pone in cima alla classifica. In alcuni casi si pianta nella tazza e non c’è verso di spezzarlo.

9. OMBRELLO: Trattasi di cacca pressoché liquida che fuoriesce ad
ombrello. Odore sgradevole, può procurare bruciori.

10. OMBRELLO IMPERIALE: Quando non e del tutto liquida e la sua caduta nella tazza crea simpatiche fantasie di colori e forme.

11. OMBRELLO IN TEMPESTA: Consistente come quello REALE e l’esatto opposto del BOERO: parte con l’ombrello liquido per finire con una sorta di meteoriti che agitano l’acqua della tazza provocando una vera e propria tempesta.

12. THRILLER: Si manifesta per lo più in coda sull’autostrada, colpisce
prima la parte alta dello stomaco. Dopo innumerevoli rimescolamenti interni è pronta per l’espulsione. L’arrivo all’autogrill e’ un sogno.
Accompagnata sempre da copiosa sudorazione spesso non da il tempo necessario per le operazioni di sistemazione sulla tazza.

13. FULL METAL JACKET: Si capisce già dal primo stimolo: un cazzotto
nello stomaco che lascia senza fiato. Di dimensioni enormi, forme spigolose. La totale fuoriuscita e’ spesso associata ad una piccola quantità di sangue. Lacrima obbligatoria. Psicologicamente liberatoria, ha in se la stessa sensazione del parto. Spesso ci si affeziona al prodotto finale.

14. RAMSES II: Quando viene “mummificato” l’asse per una igienica seduta.

15. CIRCO TOGNI: In assenza di asse ci si arrampica e si sta in equilibrio sulla tazza.

16. KL: Quando non si ha voglia di praticare il CIRCO TOGNI, ci si mette a uovo, con performances degne di nota. Necessita il costante allenamento dei quadricipiti.

17. ROCCO SIFFREDI: Solo maschile: capita spesso di mattina quando
coesistono erezione e stimolo della cacca: si pratica il KL ma seduti sull’asse per controbilanciare.

18. EDERA: Questo simpatico modello non si stacca mai. Bisogna essere allenatissimi nell’esercizio pubo-cocigeo per “tagliare” il parassita.

19. MAMBA NERO: Dimensioni piccolissime, colore nero, odore fortissimo.

20. BABY BOOM: Si manifesta dopo il cappuccino, ha l’odore della cacca dei poppanti, colore chiaro, consistenza media.

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I grandi del calcio

7 novembre 2007 Commenti chiusi

43° Superman
“Direi, forse, senza dubbio, forse che per vincere oggi ci è mancato un
uomo, più che un uomo direi un uomo…” (Giovanni Trapattoni, dopo
l’infortunio a Lothar Matthaeus a Vienna in Rapid Vienna-Inter 2-1, Coppa
Uefa 1990/91)
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42° Esperanto
Domanda di un giornalista spagnolo ad Altobelli nel ritiro dell’Italia a
Spagna ’82:
“Tu eres acasado? (sei sposato?)”.
“Risposta: Certo, che sono gasato, il mondiale ti carica tantissimo!”.
(Spillo Altobelli, giugno 1982)
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41° sorrisi
“Vedo un sorriso come nemmeno Giotto riuscì a fare alla Gioconda” (Maria
Teresa Ruta, conduttrice Domenica Sportiva)
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40° Evviva la sincerità…
“Io non posso vivere senza il cazzo” (Antonella Clerici, volendo riferirsi
invece al calcio).
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39° Volere è potere
“C’è chi può e chi non può: io può!” (Originale: Il Presidente del Catania
Massimino, poi Ciccio Graziani)
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38° Repetita iuvant 1…
“Sono entrati in campo Del Piero, con la maglia 17, e, con la maglia numero
13, Del Piero” (Bruno Pizzul)
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37° … e 2
“Cesena in vantaggio sul Cesena”(Ezio Luzi)
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36° Grazie, grazie…
“E’ un gol che dedico in particolare a tutti” (Toto Schillaci)
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35° Meriti
“Abbiamo perso sicuramente più per demeriti nostri che per bravitù altrui”
(Michele Paramatti)
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34° ampio bagagliaio linguistico
“…. questo giocatore ha un grande bagagliaio tecnico” (Pietro Anastasi,
telecronista di Tele + durante una partita di serie B)
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33° allora va bene…
“Sono pienamente d’accordo a metà col mister”(Luigi Garzya, difensore del
Lecce)
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32° Tremate!!!
“Questa Inter è come un carro armato a vele spiegate” (Spillo Altobelli)
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31° ..
“Se quel palo sarebbe andato in gol…” (Ruggero Rizzitelli, dopo il palo
preso in Russia-Italia 0-0 a Mosca nel ’91)
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30° Guerre stellari in campo
“Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone e con due il
giocatore avversario” (Vujadin Boskov)
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29° La mitologia non è un’opinione
“Giannini gioca con quella spada di Pericle sulla testa…”
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28° Per la precisione
“Per la mia carriera devo ringraziare i miei genitori, specialmente mio
padre e mia madre”(Spillo Altobelli)
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27° geografia
“Trapattoni non si discute: e’ il migliore allenatore d’Europa e,
forse forse, anche d’Italia” (Mauro Bellugi)
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26° eh???
“La ricordate la storia di Golia e del gigante?. È come nel film “Il sesto
potere”; (in realtà “Il quarto potere” ndr). Le tensioni sono aumentate al
mille… di più, all’un per mille!. Penso alla tutela della struttura
societaria che vada tutelata. La vita ci dà martellate sui calli. Non
vorrei saltare di palla in frasca. Bisogna costruire mattoni per essere
solidi come il cemento armato”. (Giovanni Trapattoni, Convention TIM, 4
febbraio 2001)
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25° L’italiano, questo sconosciuto
“Ho scattato sulla fascia, ebbi messo il pallone al centro… Maiellaro ebbe
fatto goal”. (Giovanni Loseto, ex capitano del Bari)
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24° … certe cose si fanno tra intimi…
“Sia chiaro però che questo discorso resta circonciso tra noi” (Giovanni
Trapattoni)
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23° rest in peace
“L’arbitro manda i giocatori al riposo definitivo” (Bruno Pizzul)
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22° Un vero paciere
“E voglio così porre fine alla polemica tra me ed il sottoscritto”. Fabio
Noaro, telecronista)
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21° armi geografiche
“Questa rovesciata di Vialli è potentissima, sembra una bomba al Nepal” (
Bubba)
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20° una similitudine omerica
Pagliuca uscì dall’area come cervo esce da foresta” Boskov)
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19° ormai anche troppo famosa…
Giornalista (riguardo la convocazione in Nazionale): “Totti, carpe
diem…”.
Totti : “Lo sai che io non parlo inglese”
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18° … ma c’è chi ha fatto di meglio:
Galeazzi: “I tifosi hanno esposto uno striscione con scritto: hic sunt
leones”
Parietti: “Bravo Giampiero, vedo che hai già imparato il portoghese!” (Alba
Parietti, nel collegamento per Portogallo-Italia)
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17° ..
“Montero ha subito la frattura del sesso nasale”. (Carlo Ancelotti)
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16° humo
“sono fiducioso, a Parma non ho mai perso!” (Roy Hodgson, ex tecnico Inter)
(NDR: non ci aveva ancora mai giocato).
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15° …eh! Lo vuoi spiegare a me?…
“Passami quel fac… no non facs quello è il plurale, io ne voglio uno
solo”. (Aldo Biscardi)
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14° non fa una grinza!
“Io penso che per segnare bisogna tirare in porta” Boskov (ndr sempre più
grande)
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13° Medici
“Il piede continua a farmi male: andrò dal piediatra”(Franco Causio)
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12° grandiosità
“Io credo che gli Europei sono una cosa mondiale” (Stefano Tacconi)
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11° mister versione Jack lo squartatore
“E’ vero, abbiamo perso, ma non posso proprio amputare niente ai miei
ragazzi” (Renzo Ulivieri, ex allenatore Bologna)
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10° accosciati
Leggendo la formazione sul poster: “accosciati… e quando l’abbiamo
comprato questo?” (Cavaliere Pignatelli Presidente del Taranto ’90)
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9° fisici
“Certo, non ho un fisico da bronzo di Rialto”(Toto Schillaci)
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8° l’importante è crederci
“Certamente ci sono creduto che avremmo qualificarci” (Bellomo, presidente
Monopoli)
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7° …. eh già, era evidente ..
“L’hanno visto tutti che l’arbitro aveva il braccio in piedi” (Pasquale
Bellomo, presidente del Monopoli calcio – Mai dire Goal 1999)
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6° Il calcio è Arte…
“Ma come hai fatto a sbagliare? Ti ho fatto un cross che era una
pennellata! Sembrava un quadro di Pirandello!” (Franco Causio)
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5° …
“Ho visto la palla che mi arrivava, ho tirato una cagliosa e ho visto la
rete che si abbuffava”
(Giuseppe Bruscolotti commentando il suo primo gol in serie A)
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4° un fisionomista nato!
“Cameriere questo prosciutto sa di pesce!” (NDR: era salmone affumicato)
(Antonio Scibilia, ex presidente Avellino calcio)
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3° commovente attaccamento alla squadra
“I nostri tifosi ci seguono ovunque; in treno, in macchina, in nave,
perfino con dei voli Charleston”.
(Massimino, mitico ex presidente del Catania).
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2° … vengo anch’io – no, tu no…
Presidente: “Fummo andati in Brasile e comprammo Juary…”
Giornalista: “Presidente… ‘Siamo’… “
Presidente un po’ spazientito: “Dicevo che fummo andati in Brasile
comprare…”
Giornalista con sorriso mal trattenuto: “Presidente… SIAMO!”
Presidente con tono iracondo: Ma che si’ venuto pure tu?” (ancora il
grande
Antonio Scibilia, ex presidente Avellino, ad una tv locale)
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1° QUESTA E’ IMPAGABILE
Intervista a Massimino (l’ex presidente del Catania):
Giornalista: “Presidente, adesso con tutti questi giocatori nuovi mancherà
certamente amalgama…”
Massimino: “Dimmi Gigi (nome del giornalista..NDT) in che squadra gioca
Amalgama che lo compero!”

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Barzellette

7 novembre 2007 Commenti chiusi

Una coppia di Milano decide di prendersi una settimana di vacanza nei Caraibi per dare
un attimo di tregua al freddo inverno. Siccome entrambi sono molto impegnati nel lavoro,
devono volare con un giorno di differenza. Quindi, lui parte il giovedì e lei lo deve raggiungere
col volo del venerdì.
Quando lui arriva a destinazione, cerca subito un computer nell’albergo e scrive alla moglie una email.
Purtroppo, nell’indirizzo e-mail tralascia una lettera e spedisce lo scritto senza accorgersi dell’errore.
Sfortunatamente, a Roma, in quel momento, sta tornando a casa una vedova dal funerale di suo marito,
un uomo diligente, buono, morto prematuramente in seguito a un infarto.
La neo-vedova si aspetta messaggi di condoglianze arrivati via Internet e controlla la posta.
Dopo aver aperto la prima mail urla e sviene davanti allo schermo.
Il figlio della vedova si precipita subito nella stanza e vede sua mamma priva di sensi sul pavimento.

Guardando sullo schermo del computer:

To: Alla mia adorata moglie
From: Dal tuo marito appena partito
Subject: Sono arrivato!

Sono appena arrivato e ho fatto già il check-in.
Vedo che tutto è già pronto per il tuo arrivo domani.
Sono molto felice di riabbracciarti prestissimo. Spero che anche il
tuo viaggio vada bene come è stato per me.

PS: Fa molto caldo qui!
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Il rapporto perfetto
Una coppia di anziani viene intervistata nel corso di una trasmissione
televisiva perchè, sposati da 50 anni, non avevano mai litigato. Il
presentatore, con grande curiosità, domanda all’anziana:
– Ma, voi, veramente non avete mai litigato in 50 anni?
– No, risponde l’anziana.
– Ma, com’è possibile???, insiste il presentatore.
– Guardi, quando ci siamo sposati mio marito aveva un cavallo a cui teneva
moltissimo; era la creatura a cui lui teneva di più in assoluto.
Il giorno delle nostre nozze questo cavallo tirava il nostro calesse; a un
certo punto il cavallo inciampò su di un sasso e mio marito gli urlò:
– UNO!
Dopo qualche metro il cavallo inciampò di nuovo e mio marito gli urlò:
– DUE!
Ma la terza volta che il cavallo inciampò, mio marito tirò fuori la pistola
e ammazzò la povera creatura; io, impietrita, lo rimproverai: ma perchè hai
fatto una cosa del genere??? Lui mi disse:
– UNO!
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Un bambino cinese chiede alla mamma: “Mamma, che sono i floci?”
“Sono pelsone malate” “Malate glavi?”
“Inculabili”
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“Papà ho avuto il mio primo rapporto sessuale” “E bravo il mio ometto!
A quando il prossimo?” “Quando mi sarà passato il bruciore al culo!”
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Nel quartiere di Napoli dove vive, Donna Maria è molto apprezzata per la sua bellezza; moglie di un medico, è colta ed elegantissima. Gennaro, il custode del palazzo dove abita, la desidera pazzamente ed una
mattina, mentre la signora gli passa davanti, si lascia scappare, sia pur sottovoce: “Madonna che bella femmina! Non so cosa darei per farmela!”
La signora se ne accorge, torna sui suoi passi e dice:
“Come avete detto?”
“Niente, signo’, perché?”
“Su, Gennaro, non fate il furbo! Vi ho sentito benissimo…abbiate il coraggio di ripetermelo in faccia!”
“Ma veramente… ecco non volevo essere scortese ma… voi… siete così bella che io… io sto uscendo pazzo, signo’!”
“Ah sì? Ma bene! Allora sapete che cosa dovete fare?”
“Sì, signo’. Mo mi faccio una doccia fredda e scusate tanto…”
“Ma no, Gennaro, non fate così… vi piaccio proprio tanto?”
“Da impazzire… non so che cosa pagherei…. oh mi scusi, ma vede, non ragiono…”
“Gennaro, volete togliervi lo sfizio?”
“Signo’, che dite?”
“Dico che se volete togliervi il capriccio, venite domani mattina alle undici con in mano tremila euro ed io soddisferò ogni vostro desiderio…”
“Tremila euro?… Ma, signo’, dove li trovo tremila euro?… Non ho tutti quei soldi!”
“Eh, Gennaro, ma se si vuole togliere lo sfizio… uno deve fare una pazzia!”
“Ha ragione… ma, vede, io non saprei come trovare quei soldi…”
“Mi dispiace, Gennaro… comunque, la proposta sempre valida: venite con tremila euro e non vi pentirete!”
“Sì, certamente… grazie Signo’, grazie tanto lo stesso!”
Ma l’indomani mattina Gennaro si presenta puntuale con tremila euro, tra la sorpresa della stessa signora:
“Gennaro, ma allora siete proprio pazzo di me, se siete arrivato a svenarvi..!”
E così, la signora si concede a Gennaro facendogli provare emozioni indescrivibili.
Dopo un paio d’ore rientra il marito…
“Ciao, Mari’. Come stai?”
“Bene, grazie e tu?”
“Io bene… senti… è venuto su Gennaro?”
“Co… cosa? non ho capito.”
“Avanti, su!… ti ho detto: è venuto Gennaro verso le 11?”
“Si, si è venuto… “
“E ti ha portato tremila euro?”
“Sì, ma guarda che… “
“Basta così, volevo solo avere la conferma!”
“Ma caro, ti posso spiegare…”
“Non c’è nulla da spiegare… Gennaro un vero uomo!… Un uomo di parola!”
La moglie rimane allibita…
“Ma caro, non capisco!?…
“Sai, ieri pomeriggio mi incontra e mi fa: Dottore, prestatemi tremila euro che domani alle 11, quant’è vero Iddio, ve li riporto!!!”
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C’è un violento terremoto in Cina.
Tutte le nazioni si mobilitano per mandare aiuti.
Dall’Italia parte una telefonata per stabilire il tipo di aiuti da
mandare.
“Pronto, pronto, vi mandiamo le ruspe?”
“No, no, luspe già mandate amelicani!”
“Allora vi mandiamo i medicinali!”
“Medicine già mandate lussi!”
“Vi mandiamo le vettovaglie!”
“Mangiale già mandato giapponesi!”
Al che l’italiano, con la mano sulla cornetta per non farsi sentire, si rivolge agli astanti: “Aho questi c’hanno già tutto, che je mannamo?” E uno risponde: “Beh con il terremoto gli saranno venute giù le case, no?
Mandiamogli delle tende, dei teloni, così possono dormire!”
Grande, mo’ je lo dico “Pronto, vi mandiamo i teloni!”
“No, no, teloni no, poi non lavolano!”.
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Nella scuola elementare

Una maestra della prima elementare ha dei problemi con uno dei suoi allievi. La maestra domanda, “Pierino, qual’e’ il problema?” Pierino risponde “Sono troppo intelligente per stare in prima. Mia sorella fa la terza ed io sono piu’ intelligente di lei ! Credo che dovrei
andare anche io in terza !” La maestra ne ha abbastanza. Porta pierino nell’ufficio del direttore. Mentre Pierino aspetta nel corridoio la
maestra spiega la situazione al direttore. Il direttore dice alla maestra che mettera’ il ragazzo alla prova: gli fara’ una serie di
domande, se lui sbaglia una qualsiasi delle risposte dovra’ tornare in prima e comportarsi bene.

La maestra e’ d’accordo. Pierino viene fatto entrare, gli vengono spiegate le condizioni e lui accetta di sottoporsi alla prova.
Direttore “Quanto fa 3 x 3 ?”
Pierino: “9”
Direttore “Quanto fa 6 x 6 ?”
Pierino: “36”
E cosi’ via con ogni domanda che il direttore presuppone che un allievo della terza debba conoscere. Il direttore guarda la maestra e
le dice “credo che Pierino possa andare in terza.” La maestra dice al direttore “Posso fargli io qualche domanda ?” Il direttore e Pierino acconsentono.

Maestra “Una mucca ne ha quattro ma io ne ho solo due, che cosa sono?”
Pierino: “Le gambe”
Maestra “Cosa c’e’ nei tuoi pantaloni ma non c’e’ nei miei ?” Il direttore si domanda come mai la maestra faccia una simile domanda!
Pierino: “Le tasche”
Maestra “Che cos’e’ che inizia per ‘C’, finisce per ‘O’, e’ peloso, saporito e contiene un liquido biancastro ?” Gli occhi del direttore
si spalancano prima che lui possa fermare la risposta…
Pierino: “il cocco” Maestra “Che cos’e’ che entra duro e rosato ed esce molle ed appiccicoso ?”
Pierino: “la gomma da masticare”
Maestra “Che cos’e’ che un uomo fa in piedi, una donna da seduta ed un cane su tre gambe ?” Gli occhi del direttore si spalancano ancora di piu’ prima che lui possa fermare la risposta…
Pierino: “stringere la mano”

Maestra “Ora ti faro’ alcune domande del tipo ‘Chi sono io’, d’accordo?”
Pierino: “D’accordo !”
Maestra “Infili dei paletti dentro di me. Mi leghi a terra prima di montarmi. Sono bagnata prima che tu abbia finito.”
Pierino: “la tenda”
Maestra “Un dito entra dentro di me. Giochi con me quando ti annoi. Rimango con te per tutta la vita.” Il direttore guarda irrequieto e
teso ma…
Pierino: “l’anello nuziale”
Maestra “Esisto in diverse misure. Quando non sto bene sgocciolo. Quando mi togli il liquido ti senti bene.”
Pierino: “il naso”
Maestra “Ho un corpo affusolato e rigido. La mia punta e’penetrante. Sto spesso in un astuccio.”
Pierino: “la freccia”
Maestra “Quale parola inzia con ‘SC’, finisce con ‘E’ e significa un sacco di divertimento?”
Pierino: “scherzare”

Il direttore tira un sospiro di sollievo e dice alla maestra: “Sbattilo in quinta : le ultime dieci risposte le ho sbagliate persino io !”
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In convento:
Madre Superiora alle suore: “Sorelle, stasera a cena carote…”
Le sorelle: “Yahoo!”
La Madre: “Grattuggiate…”
Le sorelle: “Uffa!”
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Due carabinieri si stanno annoiando in caserma durante una tranquilla giornata di metà ottobre.
Certo che in questo periodo le mosche sono proprio stupide! Hai visto come è facile ammazzarle?
Si, è per colpa del freddo, io lo so perché sono un esperto in mosche!
Come sei un esperto in mosche? Ma non mi far ridere…
Ti dico di si! Pensa che riesco a distinguerne persino il sesso.
Ma non dire stronzate!

No, è vero! Ora lo insegno anche a te!
Con un gesto rapido della mano afferra una mosca che si stava strofinando le zampette sulla scrivania, la prende tra due dita e la mette sotto agli occhi del collega:
Tu cosa ci vedi?
Un cazzo!
Allora vuol dire che è maschio!
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Un carabiniere prestando servizio di sicurezza presso il mercato, vede un vecchietto sopra un camion pieno di mele, che le sbuccia e mette in un sacchetto i semi. Incuriosito il carabiniere gli chiede:
“Mi dica, perchè raccoglie i semi? “
L’uomo del camion sicuro di se: “Ma lei non lo sa che i semi delle mele sviluppano l’intelligenza!?”.
Il carabiniere sempre piu incuriosito gli chiede: “E che cosa ne fa poi dei semi? Li vende?”.
E l’uomo: “Certamente!”. “E quanto costano?”.
“5 euro l’uno!”.
“OK Voglio provarli: me ne dia tre”.
L’uomo prende i 15 euro dal carabiniere e consegna i tre semi. Il carabiniere se li mangia e poi pensa ad alta voce:
“Maròòòòòòònna! Ma con 15 euro mi compravo 10 kg di mele, le sbucciavo ed avevo molti più semi”.
E l’uomo: “Vede? E’ già diventato più intelligente di prima!”.
“Minchia, ha ragione! me ne dia altri tre…”
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Due amiche escono a cena; all’uscita dal ristorante dopo un’allegra serata accusano dolori di pancia lancinanti: “Non riusciamo ad arrivare a casa….. dobbiamo fermarci”. Sicchè si fermano in un cimitero e lì espletano il bisogno incontenibile. Terminato, sorge il problema della carta igienica che…non avevano.
“Senti… io uso le mutande”
“Sei matta chissà cosa penserà tuo marito quando torni e ti trove senza mutande….”
“E’ lo stesso… io uso quelle”
“Io le mutande non le ho…. uso il mazzo di fiori freschi che c’è in questa tomba”
L’indomani i mariti delle rispettive amiche si incontrano:
“Allora cosa ti ha raccontato tua moglie della cena di ieri sera?”
“Taci vah… è rientrata senza mutande!”
“Ah sei fortunato…. la mia aveva un biglietto nel culo con scritto: GLI
AMICI TI RICORDERANNO SEMPRE…..
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Uno dei ministri del regime Irakeno dopo i numerosi bombardamenti alleati sulla
Capitale convoca i 400 sosia del Rais :
“signori” dice loro “ho due notizie da darvi… una bella ed una brutta: la bella è che Saddam è vivo…la brutta è che ha perso un braccio!!!!”
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Una ragazza piuttosto carina sta facendo l’autostop, ma nessuno si ferma.
Accortasi che sta tramontando il sole, si slaccia la camicetta, ma senza risultato.
Allora se la leva del tutto, ma ancora nulla. Intanto sta cominciando a farsi buio.
Si sfila i pantaloni, ma continua ad essere ignorata.
A questo punto si slaccia il reggiseno e rimane in mutande. Sempre senza essere notata.
E’ sempre più buio, e lei anche abbastanza incazzata. Si denuda del tutto.
Ma le auto sfrecciano. Ad un certo punto passa un tizio in bicicletta e le fa:
vuole un passaggio, signorina?
– Volentieri, grazie! Lei è molto gentile! Prende la sua roba al volo e monta sulla canna.
Dopo qualche minuto dice Lei:
-Ma si è accorto che sono nuda?
Lui: -E lei si è accorta che questa è una bici da donna??
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QUESTIONE DI BISOGNI
Non avevo mai capito perché i bisogni sessuali degli uomini e delle donne sono così differenti.
Non avevo mai capito tutte quelle storie di Marte e Venere. E non avevo mai capito perché gli uomini riflettessero con la testa
e le donne con il cuore.
Una notte della settimana scorsa, mia moglie ed io ci siamo coricati, abbiamo cominciato a stuzzicarci sotto le coperte cominciando a
palpeggiarci un po’ ovunque… Io ero già arrapatissimo e credevo fosse reciproco dato il carattere
esplicitamente osè delle nostre carezze… Ma in quel preciso momento mi dice:
– Ascolta… ora non ho voglia di fare l’amore, ho soltanto voglia che tu mi stringa forte tra le tue braccia, mhm?
E ho detto:
– COSA?!?!?
Allora lei mi ha detto le parole magiche:
– Tu non sai entrare in connessione con i miei bisogni emotivi di donna…
Alla fine ho capitolato e, rassegnato, mi sono detto che quella notte
non avrei scopato, così mi sono addormentato.

Il giorno seguente siamo andati a fare shopping al centro commerciale. Io la guardavo mentre provava 3 vestiti belli, ma molto cari.
Siccome non riusciva a decidere, le ho detto di prenderli tutti e tre. Allora, tutta emozionata e motivata dalle mie parole comprensive mi ha detto che avrebbe avuto bisogno anche di un paio di scarpe con cui portarli, ma che costavano 400 euro, al che ho detto che mi sembrava giusto. Dopo siamo passati dalla bijouteria, da dove è uscita con dei braccialetti tempestati di diamanti.
Poverina… se l’aveste vista… era emozionatissima! Penso che credesse che stavo impazzendo, ma, a dire il vero, non è
che se ne preoccupasse molto…Credo mi stesse mettendo alla prova quando mi ha chiesto un carissimo vaso cinese per arredare la mensola del camino. Ma penso d’aver distrutto tutti i suoi schemi mentali quando le ho risposto ancora di si.

A questo punto era quasi eccitata sessualmente… avreste dovuto vedere il suo viso!!! E’ in quel momento che col suo più bel sorriso da quando siamo sposati mi ha detto: – Andiamo a pagare alla cassa!

E’ stato difficile trattenersi dal ridere quando le ho detto: – No amore, credo che ora non ho voglia di comprare tutta questa roba!

Avreste dovuto vedere il suo viso, davvero, è diventata molto pallida e lo è restata quando ho aggiunto:
– Voglio soltanto che tu mi stringa fra le tue braccia…

E nel momento in cui il suo viso cominciava a riempirsi di collera ed odio, ho semplicemente aggiunto:

– Tu non sai entrare in connessione con i miei bisogni finanziari di uomo…

Credo che non tromberò prima della primavera del 2010…

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VIAGGIATORE Quando parte ‘sto cesso di treno?
CONTROLLORE Appena si riempie di stronzi. Salga.

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Una moschina verde si posa su una cacca. Dopo qualche minuto arriva un’altra moschina che si posa
sulla medesima cacca. La nuova arrivata esclama: Ehi, Ciao! “Posso raccontarti
una barzelletta? La prima risponde: “Basta che sia pulita visto che sto mangiando”

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Dai verbali dei Carabinieri:

-Entravamo nella stalla e rinvenivamo sette mucche, di cui una toro

-I due venivano alle mani coi piedi

-Alla rissa partecipavano attivamente ambetre

-Si definisce fotografo d’arte, nel senso che produce nudi FEMMINILI
sia di uomini sia di donne

-Ha dichiarato di aver sparato un colpo di avvertimento colpendolo al
torace

-Il cadavere presentava evidenti segni di decesso

-Il Cattaneo si rifiutava di aprire la porta dichiarandosi
“irreperibile”

-Al bar, dichiara il pregiudicato, aveva consumato solo alcuni salatini
e un Wiskey di marca BLACK and DECKER

-Mi accorsi subito che il cadavere del morto era deceduto…

-Nella notte ignoti ladri sollevavagli l’auto sopraindicata su dei
mattoni asportandole quadrambe le ruote

-Lo spaccio avviene giorno e notte, alla luce del sole

-I tre erano entrambi pregiudicati

-Il cadavere, al piede destro, aveva una sola scarpa

-Gli schiamazzi avevano raggiunto una tale intensita’ da potersi
definire notturni

-Sostiene anche di essere nullatenente, quando in paese tutti sanno che
e’ ABBONDANTEMENTE TENENTE

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Nel quartiere di Napoli dove vive, Donna Maria è molto apprezzata per la
sua bellezza; moglie di un medico, è colta ed elegantissima.
Gennaro, il custode del palazzo dove abita, la desidera pazzamente ed una
mattina, mentre la signora gli passa davanti, si lascia scappare, sia pur
sottovoce: “Madonna che bella femmina! Non so cosa darei per farmela!”
La signora se ne accorge, torna sui suoi passi e dice:
“Come avete detto?”
“Niente, signo’, perché?”
“Su, Gennaro, non fate il furbo! Vi ho sentito benissimo…abbiate il
coraggio di ripetermelo in faccia!”
“Ma veramente… ecco non volevo essere scortese ma… voi… siete così
bella che io… io sto uscendo pazzo, signo’!”
“Ah sì? Ma bene! Allora sapete che cosa dovete fare?”
“Sì, signo’. Mo mi faccio una doccia fredda e scusate tanto…”
“Ma no, Gennaro, non fate così… vi piaccio proprio tanto?”
“Da impazzire… non so che cosa pagherei…. oh mi scusi, ma vede, non
ragiono…”
“Gennaro, volete togliervi lo sfizio?”
“Signo’, che dite?”
“Dico che se volete togliervi il capriccio, venite domani mattina alle
undici con in mano tremila euro ed io soddisferò ogni vostro desiderio…”
“Tremila euro?… Ma, signo’, dove li trovo tremila euro?… Non ho tutti
quei soldi!”
“Eh, Gennaro, ma se si vuole togliere lo sfizio… uno deve fare una
pazzia!”
“Ha ragione… ma, vede, io non saprei come trovare quei soldi…”
“Mi dispiace, Gennaro… comunque, la proposta sempre valida: venite con
tremila euro e non vi pentirete!”
“Sì, certamente… grazie Signo’, grazie tanto lo stesso!”
Ma l’indomani mattina Gennaro si presenta puntuale con tremila euro, tra la
sorpresa della stessa signora:
“Gennaro, ma allora siete proprio pazzo di me, se siete arrivato a
svenarvi..!”
E così, la signora si concede a Gennaro facendogli provare emozioni
indescrivibili.
Dopo un paio d’ore rientra il marito…
“Ciao, Mari’. Come stai?”
“Bene, grazie e tu?”
“Io bene… senti… è venuto su Gennaro?”
“Co… cosa? non ho capito.”
“Avanti, su!… ti ho detto: è venuto Gennaro verso le 11?”
“Si, si è venuto… “
“E ti ha portato tremila euro?”
“Sì, ma guarda che… “
“Basta così, volevo solo avere la conferma!”
“Ma caro, ti posso spiegare…”
“Non c’è nulla da spiegare… Gennaro un vero uomo!… Un uomo di parola!”
La moglie rimane allibita…
“Ma caro, non capisco!?…
“Sai, ieri pomeriggio mi incontra e mi fa: Dottore, prestatemi tremila euro
che domani alle 11, quant’è vero Iddio, ve li riporto!!!”

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C’è un violento terremoto in Cina.
Tutte le nazioni si mobilitano per mandare aiuti.
Dall’Italia parte una telefonata per stabilire il tipo di aiuti da
mandare.
“Pronto, pronto, vi mandiamo le ruspe?”
“No, no, luspe già mandate amelicani!”
“Allora vi mandiamo i medicinali!”
“Medicine già mandate lussi!”
“Vi mandiamo le vettovaglie!”
“Mangiale già mandato giapponesi!”
Al che l’italiano, con la mano sulla cornetta per non farsi sentire, si
rivolge agli astanti: “Aho questi c’hanno già tutto, che je mannamo?”
E uno risponde: “Beh con il terremoto gli saranno venute giù le case,
no?
Mandiamogli delle tende, dei teloni, così possono dormire!”
Grande, mo’ je lo dico “Pronto, vi mandiamo i teloni!”
“No, no, teloni no, poi non lavolano!”.

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Nella scuola elementare

Una maestra della prima elementare ha dei problemi con uno dei suoi
allievi. La maestra domanda, “Pierino, qual’e’ il problema?” Pierino
risponde “Sono troppo intelligente per stare in prima. Mia sorella
fa la terza ed io sono piu’ intelligente di lei ! Credo che dovrei
andare anche io in terza !” La maestra ne ha abbastanza. Porta pierino
nell’ufficio del direttore. Mentre Pierino aspetta nel corridoio la
maestra spiega la situazione al direttore. Il direttore dice alla
maestra che mettera’ il ragazzo alla prova: gli fara’ una serie di
domande, se lui sbaglia una qualsiasi delle risposte dovra’ tornare
in prima e comportarsi bene.

La maestra e’ d’accordo. Pierino viene fatto entrare, gli vengono
spiegate le condizioni e lui accetta di sottoporsi alla prova.
Direttore “Quanto fa 3 x 3 ?”
Pierino: “9”
Direttore “Quanto fa 6 x 6 ?”
Pierino: “36”
E cosi’ via con ogni domanda che il direttore presuppone che un
allievo della terza debba conoscere. Il direttore guarda la maestra e
le dice “credo che Pierino possa andare in terza.” La maestra dice al
direttore “Posso fargli io qualche domanda ?” Il direttore e Pierino
acconsentono.

Maestra “Una mucca ne ha quattro ma io ne ho solo due, che cosa sono?”
Pierino: “Le gambe”
Maestra “Cosa c’e’ nei tuoi pantaloni ma non c’e’ nei miei ?” Il
direttore si domanda come mai la maestra faccia una simile domanda!
Pierino: “Le tasche”
Maestra “Che cos’e’ che inizia per ‘C’, finisce per ‘O’, e’ peloso,
saporito e contiene un liquido biancastro ?” Gli occhi del direttore
si spalancano prima che lui possa fermare la risposta… Pierino: “il
cocco” Maestra “Che cos’e’ che entra duro e rosato ed esce molle ed
appiccicoso ?”
Pierino: “la gomma da masticare”
Maestra “Che cos’e’ che un uomo fa in piedi, una donna da seduta ed un
cane su tre gambe ?” Gli occhi del direttore si spalancano ancora di
piu’ prima che lui possa fermare la risposta…
Pierino: “stringere la mano”

Maestra “Ora ti faro’ alcune domande del tipo ‘Chi sono io’, d’accordo?”
Pierino: “D’accordo !”
Maestra “Infili dei paletti dentro di me. Mi leghi a terra prima di
montarmi. Sono bagnata prima che tu abbia finito.”
Pierino: “la tenda”
Maestra “Un dito entra dentro di me. Giochi con me quando ti annoi.
Rimango con te per tutta la vita.” Il direttore guarda irrequieto e
teso ma…
Pierino: “l’anello nuziale”
Maestra “Esisto in diverse misure. Quando non sto bene sgocciolo.
Quando mi togli il liquido ti senti bene.”
Pierino: “il naso”
Maestra “Ho un corpo affusolato e rigido. La mia punta e’penetrante.
Sto spesso in un astuccio.”
Pierino: “la freccia”
Maestra “Quale parola inzia con ‘SC’, finisce con ‘E’ e significa un
sacco di divertimento?”
Pierino: “scherzare”

Il direttore tira un sospiro di sollievo e dice alla maestra:
“Sbattilo in quinta : le ultime dieci risposte le ho sbagliate
persino io !”

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Due amiche escono a cena; all’uscita dal ristorante dopo un’allegra
serata accusano dolori di pancia lancinanti: “Non riusciamo ad arrivare a
casa….. dobbiamo fermarci”. Sicchè si fermano in un cimitero e lì
espletano il bisogno incontenibile. Terminato, sorge il problema della
carta igienica che…non avevano.
“Senti… io uso le mutande”
“Sei matta chissà cosa penserà tuo marito quando torni e ti trove senza
mutande….”
“E’ lo stesso… io uso quelle”
“Io le mutande non le ho…. uso il mazzo di fiori freschi che c’è in
questa tomba”
L’indomani i mariti delle rispettive amiche si incontrano:
“Allora cosa ti ha raccontato tua moglie della cena di ieri sera?”
“Taci vah… è rientrata senza mutande!”
“Ah sei fortunato…. la mia aveva un biglietto nel culo con scritto: GLI
AMICI TI RICORDERANNO SEMPRE…..

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Un ufficiale della legione straniera viene inviato per una missione di
2 anni in un fortino in pieno deserto. Dopo essere stato accolto
formalmente dagli altri ufficiali, ordina ad un soldato di accompagnarlo a
visitare i vari edifici del fortino, per potersi ambientare. Durante la
perlustrazione:

Soldato: -Ecco signore, laggiu’ risiede il Comando. A destra, ci sono le
camerate dei soldati. A sinistra, l’alloggio degli ufficiali.
Dietro al Comando c’e’ la mensa … ecc.

L’ufficiale nota che il soldato si dimentica di descrivergli un particolare:
un piccolo ripostiglio simile ad una stalla e chiede spiegazioni:

Ufficiale: -Cosa c’e’ dentro quel ripostiglio?

Soldato: -Ah, quella e’ una specie di stalla. Dentro c’e’ una cammella.

Ufficiale: -Una cammella? E che ci fate con una cammella?

Soldato: -Beh…Ehm… signore, noi quaggiu’ siamo sempre soli, non vediamo
mai una donna, allora quando abbiamo voglia…..andiamo con la cammella……
Ufficiale: -Con la cammella???

Soldato: -Si’ si’, anzi, se pure lei dovesse aver bisogno di andare…….
chieda tranquillamente le chiavi a me.
Ufficiale: -Ma come si permette! Io, con la cammella non ci andro’ mai!

Soldato: -Faccia come vuole. Noi ci andiamo sempre, e siamo sempre rimasti
soddisfatti.

Dopo un anno, l’ufficiale non ce la fa piu’. Non c’e’ bromuro che tenga.
Ha bisogno di scopare! A qualunque costo! Allora, fregandosene della
vergogna, va dal soldato e si fa dare le chiavi.
Di nascosto, entra dentro la stalla e, fremente di passione, chiude a
chiave la porta. Si gira e la vede!
La cammella! Un po’ vecchia….. Un po’ malandata. Ma in quelle condizioni…
diciamo…… piacevole.
L’ufficiale pensa “ma si! Chi se ne frega. Una trombata vale l’altra.
Mi bendo gli occhi e via!” E cosi fa.

Dopo 30 minuti e dopo essersi fatto almeno tre scopate con la cammella,
riporta le chiavi al soldato che stupito gli chiede:
-Non ce l’ha fatta eh? Non c’e’ poi andato con la cammella!

Ufficiale: -Come no. Certo che ci sono andato.

Soldato: -Ma come? In mezz’ora?

Ufficiale: -Si’, perche’? Voi quanto ci mettete?

Soldato: -Beh, di solito per ANDARE CON LA CAMMELLA in paese, trovare
una mignotta, trombarsela e tornare al fortino ci mettiamo almeno un
paio d’ore!!!

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C’è un’enorme coda in autostrada.
Una persona al volante di una macchina comincia ad innervosirsi, ad un
certo punto spazientito abbassa il finestrino ed urla ad un’altra persona che
si sta avvicinando a piedi:
“Che cosa sta succedendo?”

L’altro gli risponde:
“Un gruppo di terroristi ha preso Berlusconi in ostaggio e chiede 10
milioni di dollari di riscatto; altrimenti hanno detto che lo cospargono
di benzina e gli danno fuoco.
Stiamo facendo una colletta tra tutti gli automobilisti per raccogliere
il necessario”.

La persona al volante domanda:
“Quanto avete raccolto fino ad ora?”

“500 litri”.

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Un carabiniere sta facendo una crociera su una nave, quando questa urta uno scoglio e incomincia a inabissarsi.
E’ disperato, ma per fortuna un marinaio lo prende sotto la sua custodia e gli dice:
“Vieni con me e fai come faccio io”.
Il marinaio prende un’ascia e con pochi colpi decisi recide le funi di una barca di salvataggio.
Allora anche il carabiniere prende un’ascia e comincia a dare dei gran colpi sulla barca facendola a pezzi.
Il marinaio, inorridito, gli chiede: “Ma che fai?”.
E il carabiniere: “Ti aiuto a fare la zattera!”.

============================================================================== Due carabinieri si stanno annoiando in caserma durante una tranquilla
giornata di metà ottobre.

* Certo che in questo periodo le mosche sono proprio stupide! Hai
visto come è facile ammazzarle?

* Si, è per colpa del freddo, io lo so perché sono un esperto in
mosche!

* Come sei un esperto in mosche? Ma non mi far ridere…

* Ti dico di si! Pensa che riesco a distinguerne persino il sesso.

* Ma non dire stronzate!

* No, è vero! Ora lo insegno anche a te!

Con un gesto rapido della mano afferra una mosca che si stava
strofinando le zampette sulla scrivania, la prende tra due dita e la mette
sotto agli occhi del collega:

* Tu cosa ci vedi?

* Un cazzo!

* Allora vuol dire che è maschio!
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Un uomo si siede accanto al figlioletto di 9 anni…

* Ascolta figlio mio… ho qualcosa da dirti a proposito delle api e dei fiori…

Il bambino comincia a piangere dicendo:

* Non voglio ascoltarti, non voglio!!!

Il padre stupito chiede perché, ed il figlio asciugandosi le lacrime:

* Papà… quando avevo 6 anni mi hai detto che Babbo Natale non esiste…
a 7 mi hai detto che anche la fatina dei denti era una bufala…
a 8 che non c’è nessun coniglietto pasquale…

Se ora vuoi dirmi che gli adulti non scopano… non mi rimane nessun motivo per vivere!!!

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In un piccolo paese un ragazzo va a confessarsi dal parroco
accompagnato da un amico: “Padre, devo confessare che ho una relazione
con un uomo.” “Questo e’ peccato, figliolo.” “Lo so padre, ma e’ piu’
forte di me.” “E chi e’ quest’altro uomo?” “Non posso dirglelo,
padre.” “Devi dirmelo se vuoi che ti assolva.” “Non
posso…” “Scommetto che e’ il figlio del farmacista.” “No, padre.” “Ho
capito, e’ il garzone del panettiere.” “No, padre.” “E’ il fratello del
vigile urbano?” “No, padre.” “Visto che non mi dici chi e’, non posso
assolverti.” “Pazienza, padre.” Finita la confessione l’amico gli
chiede: “Allora ti ha assolto?” “No. Ma mi ha dato un sacco di
dritte…”

GARA DI NUOTO TRA PORTATORI DI HANDICAP
Bordo vasca: ci sono sei atleti aiutati dai rispettivi assistenti pronti a
tuffarsi nella competizione; lo starter (aiutato anche lui dall’assistente a
premere il grilletto!!!!!! :-))) dà il via e gli assistenti “invitano” i
loro assistiti a tuffarsi in acqua (con una spintarella).
Ora immaginate che scena deve essere vedere 6 nuotatori che cercano di
raggiungere l’altro bordo vasca e c’è chi non ha un braccio, a chi manca una
gamba, ecc.
E’ un dramma andar dritti!!!! Però ce la fanno e i 5 riescono a farsi issare
fuori dall’acqua….si asciugano pronti alla premiazione…….ma ……..ne
manca uno!……… dov’è?!!?…..ca22o affoga!!!!!!!
I soccorritori intravedono un puntino giallo fermo sul nell’angolo più
lontano della piscina: E’ UN POVERO DIAVOLO AL QUALE MANCANO GAMBE E BRACCIA!!!!!!!
Lo tirano fuori. Lo rianimano. E dopo un pò gli chiedono:”Ma che ti è
successo?!!?”. E lui:”Siete BASTARDI!!! Ci ho messo 7 anni per imparare a
nuotare con le orecchie e voi oggi mi avete messo la cuffia!!!!!!

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Due amici al bar :
Il primo :?Ti piacerebbe fare sesso a tre??
Il secondo :?Certo, sarebbe il mio sogno?
Il primo : ?Beh allora corri a casa forse sei ancora in tempo!?

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Una vagina piange depressa perché si sente brutta. Un pene si avvicina a le dice:
?Puoi anche non crederci ma a me piaci per come sei dentro!?

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Che differenza c?è tra una moto ed un water?
Con la prima ti siedi per correre con il secondo corri per sederti.

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Il bambino alla mamma ?Mamma perché la maestra chiama Roberto Robertino,
Paolo Paolino, Luca Luchino e a me no??
La mamma tentennante:?Lo capirai da grande???Pompeo?

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Congresso nazionale donatori di sperma.
Per prima cosa ?.grazie a tutti per essere venuti.

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TIM informa che acquistando i preservativi delle Ferrovie dello Stato
potrai venire anche tu con 50 minuti di ritardo.

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Un anziano muore facendo sesso.
Sulla lapide fu scritto ?Se n’è andato com’è venuto?

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Un poliziotto ad un maniaco sessuale:?Lei ha violentato questa ragazzina,
poi sua madre ed in seguito il padre. Ha qualcosa da dire?
Si volevo farmi una famiglia!

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Beckam a Totti :?Francesco, come va con il tuo team ?
Totti:? No no io cio’ Omnitel e me trovo meio!

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Bisogna tenersi in forma.
Mia nonna è da quando ha ottant’anni che fa ogni giorno 5 chilometri.
Adesso ne ha novantasette e non sappiamo dove cazzo sia finita.

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Sai qual è la differenza tra te e una nuvola?
Nessuna. In ogni caso se vi levate dai coglioni spunta una bella giornata.

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Due ragazze si preparano per uscire.
La prima: Scusa secondo te è troppo scollato questo vestito??
La seconda: No ti si vedono solo i peli del petto?
La prima: Ma io non ho peli sul petto!?
La seconda: Allora forse è troppo scollato?

============================================================================== Fra amiche.
“Marisa, ma come hai fatto ad arrivare vergine al matrimonio?”
“Culo, tanto culo!”

“Papà ho avuto il mio primo rapporto sessuale” “E bravo il mio ometto! A
quando il prossimo?” “Quando mi sarà passato il bruciore al culo!”

Notizie Ansa: “La Scottex è in grave situazione economica” Aiutala… Vai
a cagare!

Un negro viene beccato a rubare un liquore in un supermercato. Quando la
polizia gli chiede perché, lui risponde: “C’era scritto Brendy e l’ho
breso!”

Un pesciolino rosso entra in mare, incontra un altro pesce e gli chiede:
“Scusa, come si fa a scopare?”
“Non chiederlo a me, io sono il pesce sega!”

Un ragazzo invita una ragazza a casa sua.
Dopo averla fatta accomodare le dice: “Vuoi del whisky?”
E lei: “Beh, un dito”
E lui: “Non vuoi prima il whisky?”

Un bambino chiede alla zia: “Zia, zia, perché non hai bambini?” E lei:
“Perché la cicogna non me li ha portati” “Cambiare uccello no?”

Una vecchietta chiede a un passante: “Scusi per andare in cimitero dove lo
devo prendere l’autobus?” E lui: “In pieno…”

Saddam Hussein rivolto a Bush: “Perché in Star Trek non ci sono personaggi
arabi?” E Bush: “Perché è ambientato nel futuro!”

“Come ti chiami?”
“Lululululululuigi”
“Sei balbuziente?”
“No, lo era mio padre e quello dell’anagrafe era un gran bastardo!”

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